Salbitschijen - Via WestGrat

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Sept. 8, 2012



Chi era Obelix? Secondo Jacopo sono io... ahahah... Al posto del bivacco (fresco, di notte la temperatura e' andata sotto zero, con Jacopo che sogna di entrare nel bivacco per prendere delle coperte e per farsi un tea caldo) infatti inizio a rinforzare il cordolo di pietre che protegge la nostra piazzola dal vento e dal vuoto. I sassi pero' a mio avviso non superano i 35 kg...
Ma cominciamo dall'inizio: il meteo e' perfetto negli Uri, e cosi' suggerisco a Jacopo e a Daniele che potremmo realizzare uno dei miei milioni di sogni. Il tono del suggerimento non e' assolutamente perentorio, e nessuno osa obiettare :-)
Raggiunta Goeschenen ci aspettano oltre tre ore di avvicinamento e circa una quindicina di tiri per arrivare al posto designato per il bivacco: la cima della seconda torre.
Mario mi aveva infatti suggerito di dormire sulla cima della grande e piatta terza (!!!!!) torre (che in realta' dalla descrizione coincide con la seconda).
La via scorre bene, gli anelloni cementati di sosta ci fanno fare qualche tiro in piu' di quelli segnati sulla relazione, ma arriviamo comunque abbastanza in fretta nel posto dove ricevero' l'ingiurioso epiteto.
Alla mattina fa freddo, ma il movimento ci fa risvegliare in fretta. Le torri passano e il tempo anche, senza che noi ci facciamo troppo caso.
Ci supera una cordata di tre ragazzi svizzeri (di cui uno amico e compagno di militare di Saro), decisi a salire la cresta in giornata. Sono circa le 14 e siamo solo sulla V torre. Ancora un po' di sforzo, il tiro di artificiale e il pendolo su uno spit con maglia rapida, la cima.
Qui apprendo un nuovo rituale: le acciughe sommitali! Cosa per me assolutamente nuova, ma assai gradevole. Per quanto le acciughe non siano esattamente come il caramello, in quel momento paiono addirittura dolci.
Quattro foto sulla fiamma, dove Jacopo non perde l'occasione per abbarbicarsi anche sull'ultimo chiodo e tirarlo senza alcuna pieta', un breve video e giu' di corsa alla macchina dopo una breve sosta al rifugio. Arriveremo al parcheggio di piazzale Lotto esattamente a mezzanotte.



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