Massimo Flaccavento

Massimo "Max" Flaccavento

Conobbi Max sul ghiacciaio del Gigante, in vacanza da solo per le montagne valdostane.
E' probabilmente il rocciatore piu' forte che conosca e uno dei piu' grandi amanti delle alpi Occidentali.
Due anni fa mi confido' di aver deciso di intraprendere la carriera di Guida Vulcanologica. Superato con successo il corso, adesso si dedica a tempo pieno a questa attivita'

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Edoardo Albrighi

Edoardo "Edo" Albrighi

Per non impazzire, e per rendere la sua esistenza sul pianeta un pò piu estetica scala le montagne in tutte le loro vesti, e si allena con determinazione per trasformare l'attività in un futuro lavoro

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Saverio De Toffol

Saverio De Toffol

Ho avuto il mio primo contatto con Saverio sul forum di planetmountain, per chiedere informazioni su una via brutta che, su suo consiglio, non sono andato a ripetere.
Abbiamo deciso poi di conoscerci su una via tranquilla, il diedro del terrore alla Militi, che ci ha cementati in un'ottima cordata.
Saverio, oltre ad aver precorso tutte le classiche delle dolomiti, e' un grande amante delle cascate di ghiaccio, anche se dice che il ghiaccio lo annoia molto in fretta. Su questo terreno si esprime al meglio dando fondo alla sua forza illimitata. Sembra ovvio che i toboga (come chiama lui le cascate di grado inferiore al 5) gli facciano venire la sciatica.
E' un grande fan di Stenghel e ha una collezione di libri di ...

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Juri Lucchesi

Juri Lucchesi

"Capita che un giorno di primavera decidiamo di andare a fare il couloir dell’H. Con Massimo partiamo nel tardo pomeriggio ed arriviamo all'invernale del Segantini sotto la luce della luna. Li' troviamo una coppia di Lombardi che, come noi, hanno letto il report su on-ice. Si chiamano Filippo e Matteo.
Ci corichiamo ed appena riusciamo a chiudere le palpebre, fanno irruzione un gruppo di locals. Hanno con loro le ciaspole… brutto segno.
Per primi partono i milanesi, a seguire i locals, noi speriamo di trovare l'avvicinamento ben battuto. Sfortunatamente sprofondiamo fino alle ginocchia. Gli unici che salgono il couloir sono i trentini; i milanesi cedono e rientrano al rifugio.

Passano due stagioni, ed ecco puntuale che torna il report sul sito: couloir dell’H in ...

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Marco Bonamore

Marco Bonamore

"Innamorato della montagna da sempre, inizio a muovere i primi passi (e le prime sciate) da piccolissimo con mio padre sulle montagne della Val di Rhemes, il posto che mi fa sentire a casa.
Al liceo comincio con l'arrampicata e scopro un gioco che ancora non ha minimamente smesso di appassionarmi, anzi...mi ossessiona sempre di più.
Quando Filippo finalmente capisce che la montagna è più interessante degli aereomodelli di balsa, cominciamo a scoprire insieme le Grigne e ci spingiamo verso i 4000 della Valle d'Aosta.
Ultimamente la sua riluttanza a lavorare sui tiri duri in falesia sommata al fatto che vivo fuori dall'Italia ci ha un po' allontanati, ma quando torno, qualche vietta insieme ci scappa sempre."

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Lucio Bertoldi

Lucio Bertoldi

"Arrivo dal piccolo Yosemite Italiano (valle orco), l'alpinismo è un fuoco che ho dentro da più di 15 anni, prediligo la scalata su roccia in quota e lo scialpinismo, il mio CV alpinistico è quasi tutto sulle Alpi occidentali, e ho una gran voglia di ampliarlo.

La vita lavorativa e famigliare occupa ormai la maggior parte del mio tempo, ma ogni tanto si riesce a fuggire in montagna!

Cito una frase di Tita Piaz, il diavolo delle dolomiti di inizio ‘900:

“…Si va in montagna per essere liberi, per scuotersi dalle spalle tutte le catene che la convivenza sociale impone, per non inciampare ogni due passi in imposizioni e proibizioni. Si va in montagna anche per sottrarsi a norme ammuffite, per ...

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Jorge Palacios

Jorge Palacios

Jorge e' il compagno di cordata abituale di Saverio per la stagione invernale; abbiamo arrampicato insieme per la prima volta in val Daone su Machu Picchu.
Jorge si dedica solo alle cascate non perche' non riesca a sopportarci per un anno intero, ma per potersi dedicare alla famiglia quando le giornate sono lunghe e il tempo piu' bello.
E' molto paziente, non ti mette mai fretta anche se vai piano; in compenso lui e' un treno - anche a battere traccia, dove i geni abituati alla neve e all'aria rarefatta dei vulcani dell'Ecuador si fanno sentire.
Da provare assolutamente il suo tea caldo con l'ingrediente segreto!

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Matteo Tagliabue

Matteo "Teotaglia" Tagliabue

Matteo e' stato uno dei miei primi compagni di cordata. Con lui ho salito parecchie vie, tutte correndo.
E' prematuramente scomparso in un incidente sull'Alpamayo nel 2014

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